"Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro." -Aimé Césaire

L’origine del Progetto

Nel 2010-2011, Sr. Odile Gaillard e il Consiglio dell’Istituto hanno chiesto di assumere la responsabilità degli Archivi del Puy-en-Velay, con il compito di riconsiderare la sua organizzazione, una volta terminato il lavoro maggiore.

Puntualizzava due aspetti:

  • La preservazione degli archivi e le condizione per la consultazione degli stessi.
  • La disposizione degli Archivi più attraente e di più facile accesso per accogliere il pubblico.

Scenografia

Usando la tecnologia attuale, abbiamo pensato di installare una scenografia per facilitare i visitatori a conoscere la nostra storia e per dare loro l’opportunità di fare la propria esperienza.

Con Suor Catherine Louis e Suor Thérèse Chantal Charras, abbiamo lavorato due anni (2012-2014) per sviluppare questo progetto. Per noi era chiaro che era necessario presentare un’intuizione e lo sviluppo nel corso del tempo; un’intuizione che ha attraversato le turbolenze del tempo.

Abbiamo presentato una sequenza basata nel tempo, con tre assi:

  • Una storia generale: la storia della Francia.
  • Una storia particolare: la storia della Chiesa in Francia
  • Una storia unica: la storia della nostra fondazione.

Questi eventi sono “tessuti” nel Vangelo di Luca e nella “Lettera Eucaristica”.

Utilizziamo “avvenimenti cronologici”, con precisione:

  • Ciò che precede la fondazione, la fine delle guerre di religione e, fino il 1994, quando la Congregazione delle Suore di San Giuseppe del Puy si fonde nell’Istituto dell’Istituto delle Suore di San Giuseppe.
  • Considerando lo spazio disponibile e il grande numero di persone che lo visiteranno, abbiamo posto dei limiti.

Per qusto motivo abbiamo preso contatto con il Sign. Fortunier dell’impresa “Museofone” a Saint Étienne, per dare inizio al lavoro. Il progetto “permette alla persona di vedere e ascoltare”, ciò significa che, man mano che i visitatori viaggiano sulla linea del tempo, sono invitati a fermarsi e ad ascoltare i passi del Vangelo di Luca e della Lettera Eucaristica. Per entrare totalmente in questa storia, una musica soave si diffonde nella sala principale permettendo alla persona di interiorizzare ciò che va scoprendo.

Conservazione

Un altro aspetto importante che Suor Edna McKeever ( achivista degli Stati Uniti) ha sottolineato è la conservazione di certi pezzi della collezione, specialmente foto e documenti antichi. Abbiamo preso contatto con vari studi di progettisti:

  • La signora Catrin, di Lyon, ha restaurato i dipinti più importanti, stabilendo la loro disposizione, specialmente quello dei voti, dandogli nuova vita.
  • Nello Studio delle Origini, a Bordeaux, la Signora Sebin ci ha consigliato quali documenti avevano bisogno di essere restaurati. Lo studio ha fatto un eccellente lavoro restaurando un buon numero di documenti e facendo delle copie per proteggere gli originali.

Ma il lavoro oggi è pronto, grazie alla dedizione generosa del Sig. Rogers e dell’investimento dell’Istituto delle Suore di San Giuseppe: la nostra gratitudine per gli sforzi di tutte quelle persone che hanno lavorato per rendere questo spazio un luogo di memoria, da dove possiamo trarre elementi essenziali per il nostro futuro.